IDENTITÀ DELLA SCUOLA

La Scuola dell’Infanzia ed il Nido integrato, gestita dall’Associazione Genitori, nel rispetto del primario diritto e dovere dei Genitori di educare i figli, intende radicare la propria proposta educativa aperta a tutti  nell’ispirazione cristiana della vita, che i Genitori ed Insegnanti, si impegnano a promuovere in vicendevole collaborazione. La Scuola trae il proprio sostentamento dai contributi delle famiglie dei bambini frequentanti, dai contributi dello stato, della regione, del comune e da eventuali offerte. La Scuola non persegue fini di lucro. Essa intende costituire l’occasione per il concreto esercizio dei primari diritti riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, personali e comunitari,  di iniziativa sociale,  di libertà educativa e religiosa. Essa contribuisce insieme alle scuole dell’infanzia Autonome, Statali, degli enti locali, la realizzazione dell’obiettivo di uguaglianza sociale, a cui concorre la generalizzazione della scuola materna in tutta Italia, rispettosa del pluralismo e delle istituzioni. Il Nido integrato è un Servizio che opera all’interno di una struttura, in cui è prevista la realizzazione di obiettivi specifici per il nido stesso e per la Scuola dell’Infanzia; nell’ambito di questo progetto educativo saranno riservati adeguati spazi e momenti operativi all’integrazione tra le agenzie educative in modo tale da caratterizzare l’intera struttura, come una comunità educativa coerente e che si propone nella più vasta comunità sociale e civica.

STORIA

Nell’anno 1890, su un piccolo terreno in donazione alla Chiesa di Tomba fuori le mura di Verona, sorgeva una semplice struttura per accogliere i bambini disagiati della zona. Le motivazioni, peraltro documentate presso l’archivio parrocchiale, erano sostanzialmente riconducibili alla necessità di “…aiutare le famiglie che per vari motivi non erano in grado di accudire i propri figli”.
Nel corso degli anni, grazie all’aiuto di alcuni benefattori locali, l’asilo si sviluppa dal punto di vista strutturale aumentando la sua capacità recettiva al fine di fronteggiare le necessità delle famiglie che vivevano un momento storico alquanto difficile.
Durante il primo conflitto mondiale, l’asilo ha cessato la sua funzione e per le necessità del momento è stato utilizzato come infermeria militare. In quel tempo l’asilo ha assunto il nome di Principessa Jolanda in occasione della nascita dell’omonima Principessa di Casa Savoia.
Dopo il 1920, con molte difficoltà sono state riprese le attività di accoglienza, grazie anche alla permanente presenza delle suore della misericordia fin dalle origini dell’asilo. Dal 1993 dopo il ritiro delle suore, destinate ad altri incarichi, le insegnanti sono tutte laiche. Dal settembre 1998 la struttura accoglie anche un nido integrato.
L’istituto è collocato a Borgo Roma, la zona meridionale di Verona e fa parte della 5a Circoscrizione. La Scuola dell’infanzia Principessa Jolanda è una scuola paritaria facente parte della rete F.I.S.M., la quale ha ottenuto la parità scolastica nel 2001, un importante riconoscimento da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Le caratteristiche istituzionali e organizzative sono dunque simili ad un’istituzione statale ma presentano comunque delle peculiarità.

MISSION

La mission della scuola è di ispirazione cristiana cattolica e si differenzia dalle altre scuole dell’infanzia realizzando un progetto educativo che richiama ai valori evangelici che diventano i criteri ispiratori ed unificatori di tutte le scelte e di tutti gli interventi. Ai bambini viene presentata la figura di Gesù come vero modello nella sua umanità e divinità scegliendo come principio ispiratore uno dei suoi comandamenti: «[…] amarsi gli uni e gli altri», affinché i bambini arrivino all’accettazione della diversità considerandola una ricchezza, cercando di sviluppare uno scambio reciproco, un dialogo positivo, una condivisione reale delle esperienze comuni e infine un sistema di relazioni sociali costruttivo nella quotidianità dei gesti e delle parole. Inoltre la scuola aspira alla formazione integrale della personalità di ogni bambino e bambina, alla valorizzazione della relazione personale tra insegnante e alunno e quella tra pari e alla realizzazione di progetti per l’integrazione di bambini diversamente abili o con bisogni educativi speciali.